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Il linguaggio segreto di Dante e dei Fedeli d'Amore

Dante e gli stilnovisti ci hanno lasciato preziose testimonianze dell'uso di un linguaggio segreto attraverso il quale i "Fedeli d'Amore" hanno criptato messaggi sulla Sapienza o Sophia. Sotto "il velame de li versi strani" i poeti trecenteschi hanno dipinto, nell'idealizzazione della Donna, l'antica tradizione risalente al platonismo, alla scuola pitagorica e addirittura ad alcuni passi dell'Antico Testamento. A partire dall'Ottocento, studiosi e poeti, tra cui Ugo Foscolo, Gabriele Rossetti, Giovanni Pascoli, hanno cominciato ad individuare un gergo convenzionale nelle poesie di Dante e dei suoi seguaci che, sotto la finzione dell'amor cortese e angelicato, propugnava le lodi dell'antica e mistica Sapienza, già cantata da Salomone e nel Cantico dei Cantici .

L'opera di Luigi Valli, scritta nel 1928-29, è una mirabile ed erudita indagine sui Fedeli d'Amore, che tiene conto di tutte le testimonianze, pro e contro, dimostrando senza ombra di dubbio che sarebbe del tutto fuori luogo e addirittura ridicolo pensare di interpretare i versi dei poeti stilnovisti come realmente diretti a donne reali.

Ricordiamo che la Sapienza/Sophia è un concetto estremamente profondo, comune a più religioni. La Sapienza santa cristiana è stata affidata da Cristo alla Chiesa primitiva, ma il fedele la ricerca in spirito secondo sue vie, perché la Chiesa secolare si è nel tempo corrotta con cose mondane; perciò essa l'ha dimenticata, o Essa è stata offuscata e addirittura combattuta, a partire dalla fatale donazione di Costantino. E' evidente che simili idee erano troppo pericolose per essere date in pasto alla "gente grassa", come i Fedeli chiamavano i comuni lettori, ignari dei profondi significati simbolici dei versi. Per questo motivo le parole in codice del gruppo venivano accuratemente disseminate nelle poesie per evitare di finire sul rogo. Da allora, infatti, la Chiesa non ha cessato di combattere l'idea che la fede fosse un fatto personale e privato, privilegiando sempre l'aspetto comunitario, più facile da controllare.

Prossimamente pubblicheremo su Altra Dimensione altri documenti sulla questione, rimandando, come sempre, alla capacità di discernimento del lettore. Anche per questo tipo di testi, infatti, valgono le stesse osservazioni fatte a proposito delle canalizzazioni: non bisogna né accogliere ogni idea con spirito acritico, né d'altra parte fermarsi in maniera inflessibile sulle proprie idee, incapaci di accogliere opinioni diverse dalle proprie. E' questo lo spirito che informa il sito Altra Dimensione, che ci auguriamo sia condiviso dai nostri lettori.